About
In ogni team la neurodiversità è un dato di fatto. Scegliere se valorizzarla fa la differenza tra fluire e rallentare.
Il team Mindiversity®
FOUNDER
Barbara Antongiovanni
Psicologa · Psicoterapeuta · Coach · Formatrice
Rendere visibili i pattern cognitivi che influenzano la collaborazione è il nucleo del lavoro di Barbara. Come psicologa e coach, trasforma la comprensione del funzionamento umano in uno strumento pratico per sbloccare le dinamiche dei team e garantire continuità operativa.
Tutto muove da una domanda che Barbara si pone da sempre: perché persone competenti, intelligenti e motivate fanno così tanta fatica a lavorare insieme?
Anni di esperienza tra clinica e formazione hanno reso evidente una verità spesso ignorata. Molte difficoltà attribuite al carattere sono in realtà il risultato di funzionamenti cognitivi differenti che non vengono riconosciuti.
Barbara porta lo sguardo proprio qui, dove mente e relazioni si intrecciano con il contesto lavorativo, per decodificare come le persone processano informazioni e reagiscono allo stress.
Senza classificare o semplificare le persone, il suo approccio permette di rendere leggibili le dinamiche che costruiscono la fiducia nei gruppi di lavoro.
In Mindiversity®, questa profonda comprensione del funzionamento umano viene integrata nei sistemi organizzativi per rendere il lavoro fluido, efficace e sostenibile.
FOUNDER
Federica Ometti
Imprenditrice · Strategist · Business Coach · Formatrice
Tradurre la complessità dei sistemi aziendali in strutture operative sostenibili è il focus di Federica. Il suo intervento ottimizza processi e modelli decisionali, trasformando la neurodiversità da concetto astratto a leva strategica per l’efficacia del lavoro quotidiano.
Anni di esperienza in contesti dove il lavoro si inceppa nonostante le alte competenze, hanno permesso a Federica di sviluppare un punto di osservazione privilegiato sull’operatività. Lavorando al fianco di imprenditori, professionistə e team, ha analizzato da vicino processi che non reggono, ruoli poco chiari e decisioni lente.
Con il tempo è diventato evidente che molti di questi problemi non sono meramente tecnici, ma nascono da una complessità cognitiva e organizzativa non gestita.
Federica trasforma questa complessità in strutture di lavoro sostenibili, ottimizzando i modelli di collaborazione affinché le organizzazioni possano funzionare meglio senza aumentare il controllo, il carico mentale o la pressione sulle persone.
L’esperienza imprenditoriale diretta le permette di tenere insieme visione e concretezza: ogni riflessione deve tradursi in una scelta operativa e ogni cambiamento deve funzionare nel quotidiano.
In Mindiversity®, Federica porta la capacità di far dialogare persone e sistemi, rendendo la neurodiversità una variabile reale dell’efficacia organizzativa.
Maddalena Genco
Psicologa, Psicoterapeuta specializzata in neurodivergenza · Referente scientifico
Garantire solidità teorica e coerenza metodologica è il contributo di Maddalena alla visione di Mindiversity®. Il suo lavoro analizza come l’ambiente fisico e organizzativo influenzi il benessere e i processi cognitivi, rendendo lo spazio una leva per l’efficacia del team.
Anni di studio sul rapporto tra persone, lavoro e spazi hanno permesso a Maddalena di sviluppare la consapevolezza che gli ambienti non siano mai neutri. Essi condizionano il modo in cui pensiamo, collaboriamo e gestiamo lo stress.
Come referente scientifico del progetto, il suo ruolo è garantire che ogni intervento di Mindiversity™ mantenga una profondità di lettura rigorosa e una solida coerenza metodologica.
Maddalena si concentra sull’idea che progettare ambienti più consapevoli significhi intervenire direttamente sul funzionamento quotidiano dei team. Il suo sguardo integra la psicologia del lavoro con l’analisi dei processi cognitivi, trasformando la progettazione degli spazi in uno strumento per migliorare l’attenzione, la qualità delle relazioni e la sostenibilità delle performance.
In Mindiversity®, porta una lettura integrata che tiene insieme benessere e organizzazione. Il suo è un contributo che permette di considerare la neurodiversità e la progettazione degli ambienti come parti di un unico sistema, assicurando che ogni cambiamento sia accessibile, rispettoso delle differenze e scientificamente fondato.
Veronica Colombo
Imprenditrice · Professional Organizer · Coach · Formatrice
Trasformare la confusione e il sovraccarico in sistemi di lavoro leggibili è il nucleo dell’intervento di Veronica. Il suo contributo rende l’organizzazione una leva di sostenibilità, traducendo la complessità in assetti capaci di supportare l’energia e la continuità del team.
L’organizzazione, per Veronica, non è una questione di metodo ma di contesto. Quando il lavoro risulta frammentato o dispersivo, è l’intero sistema a diventare insostenibile. Il suo sguardo si posa proprio qui, sulla necessità di costruire strutture organizzative abitabili, dove ruoli, priorità e responsabilità siano finalmente chiari.
Affiancando persone e team, Veronica lavora per ridurre il sovraccarico generato dal disordine e dalla mancanza di confini, trasformando la dispersione in modelli operativi che funzionano nel tempo. Il suo obiettivo è eliminare gli attriti che logorano l’attenzione e l’energia, creando un ambiente che permetta a ogni persona di esprimersi senza subire l’urgenza costante.
In Mindiversity®, porta una pragmaticità fondamentale che consiste nell’aiutare a tradurre la consapevolezza dei diversi funzionamenti in assetti organizzativi reali. Il suo lavoro assicura che la neurodiversità trovi spazio in contesti che supportano la performance senza rigidità, rendendo l’efficacia un risultato naturale di un sistema ben progettato.
Valeria Trezzi
Psicologa · Esperta di plusdotazione · Formatrice
Rendere comprensibili e abitabili i funzionamenti mentali intensi e complessi è il centro della ricerca di Valeria. Il suo lavoro trasforma la percezione della plusdotazione da stereotipo a variabile concreta, aiutando a integrare l’alto potenziale nei contesti di vita e di lavoro.
La plusdotazione non è solo talento, ma un modo specifico di percepire e pensare il mondo che spesso genera disallineamento nei contesti standardizzati. Valeria lavora per dare senso a questi vissuti di intensità emotiva e cognitiva, aiutando persone adulte, genitori e professionistə a uscire da letture riduttive o idealizzanti dell’alto potenziale.
L’obiettivo del suo intervento è trovare modalità sostenibili per abitare la scuola, il lavoro e le relazioni, gestendo il sovraccarico che deriva da un’elaborazione delle informazioni fuori dalla norma. Valeria accompagna le persone a riconoscere il proprio funzionamento, trasformando il senso di estraneità in una consapevolezza operativa.
In Mindiversity®, porta uno sguardo fondamentale sulla plusdotazione come forma di neurodiversità spesso invisibile. Il suo è un contributo che amplia la visione del progetto verso quei funzionamenti cognitivi che non rientrano nelle categorie più conosciute, assicurando che ogni integrazione avvenga senza semplificazioni e nel rispetto della complessità individuale.
Emmanuela Susca
Pedagogista specializzata in clinica e media education
Progettare esperienze dove l’apprendimento funzioni per ogni persona è l’impegno di Emmanuela. Attraverso l’Universal Design for Learning (UDL), trasforma i contesti educativi e formativi in ambienti flessibili, capaci di valorizzare i diversi stili cognitivi e sensoriali.
L’apprendimento deve poter funzionare per persone diverse senza chiedere a tutti di adattarsi a un unico modello rigido. Emmanuela parte da un presupposto radicale: non sono le persone a essere inadatte, ma i contesti progettati male.
Attraverso l’Universal Design for Learning (UDL), lavora per rendere i contenuti accessibili e le esperienze di formazione realmente inclusive.
Il suo lavoro integra pedagogia, comunicazione e design didattico per prevenire esclusione e sovraccarico, offrendo più strade e più possibilità di partecipazione. Per lei l’UDL non è una tecnica compensativa, ma un modo diverso di pensare l’apprendimento che tenga conto delle differenze cognitive fin dall’inizio, non come eccezione.
In Mindiversity®, Emmanuela cura il design dei contesti educativi, aiutando a tradurre i principi della neurodiversità in ambienti di apprendimento efficaci, dalla scuola alla formazione aziendale. Il suo contributo è centrale ogni volta che la sfida non è insegnare meglio, ma progettare affinché ogni persona possa apprendere davvero.
Valentina Peserico
Avvocata · Esperta di dinamiche organizzative · Coach · Formatrice
Individuare come piccoli cambiamenti nei modi di lavorare possano migliorare il funzionamento delle persone e dei team è il nucleo dell’intervento di Valentina. La sua esperienza in contesti aziendali complessi le consente di leggere con chiarezza come ruoli, processi e abitudini organizzative influenzino il modo in cui le persone collaborano e contribuiscono al lavoro quotidiano.
Anni di esperienza all’interno di organizzazioni altamente strutturate le hanno permesso di osservare da vicino una dinamica ricorrente: molte persone entrano nei contesti di lavoro tentando di adattarsi a modelli operativi predefiniti, anche quando questi non rispecchiano il loro modo di pensare, contribuire o prendere decisioni.
Con il tempo è diventato evidente che numerose difficoltà attribuite alle persone nascono in realtà da una scarsa corrispondenza tra il funzionamento individuale e l’assetto del lavoro. Quando sistemi organizzativi progettati per garantire efficienza richiedono uniformità di approccio, differenze cognitive e punti di forza individuali tendono a rimanere invisibili o essere considerati come debolezze da nascondere, generando una dispersione silenziosa di energia e potenziale.
Valentina porta lo sguardo proprio sul punto di incontro tra unicità individuale e architettura del lavoro. Attraverso l’osservazione delle persone e delle dinamiche relazionali nei team, li supporta nell’individuare i piccoli aggiustamenti nei processi e nei modelli organizzativi che permettono di ridurre attriti, restituire spazio alle differenze e migliorare la qualità del lavoro quotidiano.
In Mindiversity®, Valentina porta la prospettiva di chi ha osservato dall’interno sistemi organizzativi complessi e riconosce quanto anche modifiche minime possano trasformare la sostenibilità del lavoro. Il suo contributo consiste nell’aiutare organizzazioni e team a riconoscere che non esiste un unico modo efficace di lavorare, ma molte strade possibili per raggiungere lo stesso obiettivo, trasformando le differenze tra persone in una risorsa concreta per l’efficacia e l’equilibrio dei sistemi di lavoro.
Damiano Visentin
Imprenditore · Mentor · Consulente
Damiano è un imprenditore che lavora sulla coerenza tra visione e operatività. I suoi progetti nascono da una domanda semplice: come si costruisce un’impresa sostenibile senza trasformare la sostenibilità in uno slogan? Dal food alla cultura organizzativa, porta metodo dove spesso c’è solo intenzione.
Nel settore agroalimentare ha fondato e sviluppato progetti come Anticamente, lavorando con artigiani e operatori della filiera per ridurre sprechi, rendere i processi più solidi e riportare responsabilità nelle scelte quotidiane. Per Damiano la sostenibilità non è una dichiarazione di principio, ma una struttura fatta di criteri, priorità e decisioni che reggono nel tempo.
Con la sua Guida alla Transizione Ecologica accompagna imprese e professionistə nel ripensare i propri modelli produttivi, trasformando l’etica in strumenti operativi: metriche, procedure e modelli decisionali che rendono le scelte misurabili e coerenti.
Collabora inoltre con Aut is More, contribuendo a integrare nei contesti di lavoro una maggiore consapevolezza delle differenze cognitive, non come tema teorico ma come leva concreta per innovazione e organizzazione.
In Mindiversity®, Damiano porta lo sguardo dell’imprenditore che ha attraversato in prima persona complessità, crescita e riorganizzazioni. Il suo contributo aiuta le aziende a costruire sistemi più leggibili, sostenibili e capaci di trasformare la diversità in un vantaggio reale.
Federico Lonardi
Consulente di processi trasformativi · Coach · Facilitatore
Accompagnare le organizzazioni nel cambiamento attraverso il dialogo e la partecipazione è il centro del lavoro di Federico. Come consulente, coach e facilitatore, aiuta persone e team a costruire nuove possibilità d’azione, facendo evolvere i contesti di lavoro perché le differenze individuali diventino una risorsa per affrontare le sfide comuni.
Il lavoro occupa una parte importante delle nostre vite, eppure non sempre è un luogo in cui sentirsi a proprio agio, esprimere ciò che si sa fare e riconoscersi nel modo in cui si lavora. Federico si interessa proprio a questo incontro tra la persona e il contesto in cui opera: a come le dinamiche organizzative possano alimentare il potenziale individuale oppure ostacolarlo.
Come consulente, coach e facilitatore, accompagna le organizzazioni nell’affrontare le proprie sfide attraverso percorsi dialogici e progettazione condivisa. Il suo lavoro parte dall’ascolto della realtà e dalla comprensione dei bisogni, per aiutare le persone a costruire risposte che abbiano senso per chi dovrà renderle concrete. Perché cambiare non significa soltanto introdurre nuovi modelli, ma ripensare il modo in cui si lavora insieme.
In Mindiversity®, porta questa attenzione alla relazione tra le caratteristiche individuali e il funzionamento delle organizzazioni. Crede in ambienti di lavoro capaci di accogliere differenti modi di pensare, sentire e agire, dove non sia la persona a dover continuamente lottare per trovare il proprio posto, ma l’organizzazione a saper riconoscere ciò che ciascuno può portare. È qui che la diversità, oltre a essere una dimensione da rispettare, diventa una possibilità strategica per affrontare le sfide collettive.
Partnership
Le partnership Mindiversity® nascono per integrare competenze e costruire interventi realmente efficaci.
Mindiversity® è un progetto in evoluzione. Non è un pacchetto chiuso, ma un ecosistema che cresce attraverso il confronto continuo con professionisti che, come noi, abitano il confine tra persone, team e organizzazioni.
Non cerchiamo semplici collaboratori, ma relazioni con chi opera nei contesti educativi, formativi e consulenziali e avverte l’urgenza di un cambiamento. Ci rivolgiamo a chi sente che il tema della neurodiversità non può più essere ridotto a etichette, protocolli clinici o slogan di inclusione facciata.
Cerchiamo sguardi competenti, curiosi e critici. Persone capaci di tenere insieme il rigore della profondità teorica e l’efficacia dell’applicazione pratica.
Lavorare con Mindiversity® significa contribuire attivamente a un approccio che rispetta i diversi funzionamenti cognitivi senza semplificarli, traducendoli in strumenti che cambiano davvero la qualità del lavoro quotidiano.
Se ti riconosci in questa visione e senti che il tuo percorso può dialogare con il nostro, vogliamo conoscerti. Non cerchiamo risposte pronte, ma professionisti con cui costruire nuove domande.
Prendiamoci uno spazio per capire se le nostre strade possono convergere.
Mindiversity® nasce con l’intento di rendere leggibili i diversi funzionamenti cognitivi all’interno dei team, dalle microimprese alle grandi multinazionali.
Ovunque vi siano persone chiamate a collaborare, prendere decisioni e portare risultati, la diversità cognitiva rappresenta una realtà quotidiana.
Ogni gruppo di lavoro riunisce infatti persone che pensano, apprendono e comunicano in modo differente, ma ignorare queste differenze genera spesso attriti e rallentamenti. Al contrario, integrarle nei processi rende il lavoro più chiaro, fluido e sostenibile.
Il lavoro di Mindiversity® si concentra proprio sul trasformare la diversità cognitiva già presente nei team in un modello operativo più efficace, leggibile e condivisibile per tutti.
Il valore della nostra prospettiva
Per Mindiversity® la neurodiversità non è un tema astratto o di sola sensibilizzazione. Non lavoriamo su etichette né su interventi distanti dalla realtà operativa, perché preferiamo partire dal funzionamento concreto delle persone nella loro quotidianità.
Mettiamo in campo un team multidisciplinare che integra sguardo psicologico, pedagogico e strategico per osservare come ognuno comunica, prende decisioni e reagisce allo stress.
Portare queste dinamiche all’interno dei processi e dell’organizzazione permette di rendere leggibili i diversi funzionamenti cognitivi, riducendo gli attriti per costruire modelli finalmente sostenibili.
Non chiediamo alle persone di adattarsi a un unico modello prestabilito, ma interveniamo sui contesti affinché possano funzionare davvero per chi li abita.
In ogni team la neurodiversità è un dato di fatto. Scegliere se valorizzarla fa la differenza tra evolvere e restare bloccati.